Forlì Self Storage: soluzione per l’emergenza logistica della Soc. Cooperativa Facchini e Trasporti

La Società Cooperativa Facchini e Trasporti rappresenta certamente un “pezzo” di storia importante dell’economia forlivese. Fu fondata del lontano 1914 come impresa di servizi presso la stazione ferroviaria di Forlì e a supporto delle imprese della città: ben presto attivò anche servizi di trasporto, i primi dei quali con carri trainati da cavalli. Successivamente, con il passare dei decenni, l’azienda si dotò di mezzi innovativi, fra cui la prima autogrù presente sul territorio e via via specializzò la propria attività, con un parco automezzi di rilievo (bilici, motrici, carrelli ribassati, camion gru e autogru), nei settori del sollevamento, del trasporto e del facchinaggio.

Negli ultimi anni la cooperativa ha investito anche nella costruzione di una nuova e funzionale sede in proprietà, attualmente in fase di ultimazione nella zona artigianale di Villa Selva (precisamente in via Pierre e Marie Curie): ma, come accade spesso in questi contesti, i tempi di consegna del nuovo immobile hanno subito ritardi, creando non poche difficoltà all’azienda costretta a lasciare la sede di via Meucci, senza poter usufruire di quella nuova.

In questa situazione di emergenza ha preso forma il contatto con Forlì Self Storage e l’attuale sistemazione temporanea, ovvero l’affitto di un ufficio amministrativo, nel quale operano il responsabile di settore Giampiero Corzani con i propri collaboratori Luisa Pretto, Massimo Farcelli e Iari Castellucci.

“Si tratta – affermano Corzani e Pretto – di una soluzione che ci ha permesso di continuare ad essere operativi, pur fra mille difficoltà: attualmente da Forlì Self Storage gestiamo l’operatività dei nostri addetti (14 in tutto) e del parco mezzi, già ubicati nella nuova sede, presidiata comunque da un collega. Una situazione certamente non facile, se si pensa che in questa condizione abbiamo affrontato l’emergenza COVID 19, in un contesto, quello del Self Storage, dove, giustamente, sono state attivate norme restrittive di sicurezza e di accesso, che purtroppo contrastavano con le nostre esigenze di operatività al 100%, in quanto in possesso di un codice ATECO che ci ha permesso di lavorare anche durante il lockdown. Nonostante queste difficoltà, possiamo dire che la struttura che ci ospita è stata una risorsa per il nostro lavoro, che abbiamo apprezzato per la disponibilità del personale, la pulizia degli ambienti e la flessibilità organizzativa: non ultima quella di avere la possibilità di accedere ai nostri spazi operativi anche nei giorni adiacenti a Ferragosto, quando Forlì Self Storage è rimasto chiuso”.

“Di certo non è stata una passeggiata – concludono Corzani e Pretto – ma possiamo affermare che senza il supporto di Forlì Self Storage tutto sarebbe stato molto più complesso. Entro metà settembre finalmente potremo entrare nella nuova sede e mettere le basi per consolidare la nostra attività in una location più funzionale allo sviluppo dei nostri servizi”.